Quei primi mesi primaverili ed estivi sono passati in tranquillità anche se, lavorando in smartworking, mi sorbivo h24 il buzzurro che cantava canzoncine al pargolo storpiandone le parole e stonato come una campana.
Il repertorio era composto soprattutto da “45 gatti in fila per 8 con resto di 3”, “nella vecchia fattoria ci batteva tu zia” e altre perle degne di Sanremo.
Ma c’erano anche momenti in cui al povero pargolo di neanche 3 mesi dicevano: “Se nun smetti de piagne t’appicico ar muro” e altre frasi simili. In pochissimo tempo hanno cominciato a litigare tutti i giorni per tutto il giorno, immagino per lo stress. Lei si sentiva trascurata e lui la accusava di farlo cornuto (non so in che momento visto che lei stava sempre a casa), quando poi era lui a stare sempre di notte nascosto in giardino al telefono con chissà chi.
Insomma, sono passati dalle notti a giocare a carte, alle giornate a dirsene di tutti i colori litigandosi la casa se uno dei due fosse riuscito a cacciare l’altra di casa. Tra l’altro il loro affitto lo pagava la madre della buzzurra, quindi tecnicamente avrebbe dovuto rimanere lei, ma vabbè.
Ci avviciniamo alla conclusione, che però inaspettatamente non sarà quella che tutti questi litigi lasciano presagire.
Leggi l’Episodio Pilota
Parte 1: La partita a Uno
Parte 2: Jessica e Ivano
Parte 3: Natale
Parte 4: Le minacce
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