L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

I Buzzurri – Parte 5: Il lieto evento

Essendo lei uno scricciolo isterico e vestita sempre di nero e di cose larghe da capo a piedi, nonostante fosse all’ottavo mese, non me ne ero minimamente accorta. Mi passa davanti agli occhi tutta la vita. Un neonato come vicino di casa era la prospettiva peggiore che potessi figurarmi, con pianti notte e giorno, urla, canzoncine e un buzzurro senza sonno è un buzzurro ancora più rompicazzo di giorno, quindi il panico.

Comunque tornando a noi, la polizia ovviamente gli ride in faccia, dicendogli che se io in casa mia accendo un registratore e lei parla così forte, che la sua voce viene registrata, non può farci niente se non darsi una calmata. E così da quel momento torna relativamente la pace. Il mio fidanzato, non so come, riesce da uomo a uomo a parlare con il padre della buzzurra e a farlo ragionare con moglie e figlia.

Nei giorni immediatamente successivi, se il buzzurro partiva con “ao'” o altri cori da stadio, si sentiva subito un coro di “shhhhh” e io non potevo essere più felice.

Ecco un altro VDI:   Il gazebo perfetto

Passa un mesetto ed arriva il lieto evento, un bel maschietto che piange dalla mattina alla sera, ma per fortuna devo dire che di giorno non dava particolarmente fastidio, e di notte lo tenevano in una stanza molto lontana dal nostro muro e quindi devo ammettere che non si sentiva davvero nulla.

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