Il vicino infame è quello che si prende il cane tipo Amstaff e poi lo tratta come se fosse un peluche con le zampe. Lo porta a fare la passeggiata?
Sì, certo. Senza guinzaglio. Su e giù per le scale del condominio, come se fosse il suo giardino privato.
Il parcheggio? Perfetto per lanciargli la palla. Il cortile? Area giochi personale. Piscia dove capita, tanto “è un cane”. Il parco cani a dieci minuti da casa? Troppo sbatti, evidentemente. Molto meglio farlo sfogare nelle zone comuni, dove passano tutti.
Peccato che in quel condominio non ci viva solo lui.
Ci sono bambini piccoli, gente con altri animali — gatti, cani di piccola o media taglia — tutti regolarmente al guinzaglio, tutti abituati a convivere civilmente. Poi arrivano gli ospiti, che magari non sanno nulla, aprono il portone e si trovano davanti questo vitello che corre per le scale come un treno senza freni.
E ogni volta è la stessa scena.
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