Il vicino mi ha salutata, abbiamo scambiato due parole e, quando mi sono girata di nuovo, aveva in mano due delle mie sedie.
“Pensavo le buttassi.”
Le avevo messe fuori dalla porta per far asciugare il pavimento. Non avevo previsto di doverlo spiegare così in fretta.
Di solito, quando pulisco, comincio dal salone e procedo verso le altre stanze. Mia madre è OSS e in casa siamo abituate a pulire e disinfettare spesso.
Quel giorno avevo cambiato ordine, partendo dalle camere. Arrivata al salone, mi ero ritrovata senza un posto comodo dove sistemare le quattro sedie di legno.
Così le avevo portate sul pianerottolo.
Lo so: lo spazio non era mio e avrei potuto organizzarmi meglio. Le avevo appoggiate al muro per ingombrare il meno possibile, lasciando la porta aperta.
Sarebbero rimaste lì soltanto il tempo necessario ad asciugare il pavimento. Se qualcuno avesse avuto bisogno di passare o si fosse lamentato, le avrei riportate dentro.
Nella mia testa avevo considerato il passaggio delle persone. Non l’asporto dei mobili.
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