Poi si è avviato verso casa, passandoci accanto con il computer tra le mani.
Non ho resistito.
“Matte’, tutto a posto?”
Non mi ha risposto. Nemmeno uno sguardo. Ha proseguito dritto, stavolta senza fermarsi a raccontarci nulla.
La domanda era superflua, lo ammetto. Si vedeva benissimo che non fosse tutto a posto e io lo sapevo prima di aprire bocca.
Avrei potuto stare zitto. Sarebbe stato più elegante.
Ma avevo ancora nelle orecchie il discorso sulla robustezza e negli occhi lui che tirava fuori la giacca senza guardare.
Se volete dirmi che sono cattivo e che godo delle disgrazie altrui, questa volta non preparo una difesa.
Mi è rimasta soltanto una curiosità: quanto sarebbe durato il monologo se il computer avesse resistito.
Ho visto un tappeto così lungo da impedire al vicino del piano di sotto di…
Sul mio balcone ho trovato una ciocca di capelli della vicina. Sto cercando di decidere…
La vicina del piano di sotto sente la mia sveglia delle sei e viene a…
Alle 7:57 ho urlato sul pianerottolo abbastanza forte da far aprire la porta al vicino.…
Sono uscita a prendere la legna e ho trovato la vicina del piano di sopra…
La vicina ascolta la mia radio preferita e sta riuscendo a farmela odiare. Virgin, volume…