Cosa c’è di peggio di un vicino rumoroso?
Il suo coinquilino saltuario, o meglio, il suo toy boy.
La mia vicina è una bella donna sulla quarantina abbondante, sempre impeccabile, tacchi vertiginosi, vestiti eleganti e una collezione di profumi che farebbe impallidire Sephora, è anche la madre di Chiara e Gino, i due fratelli del male di cui avevo già parlato.
Dopo il divorzio, però, nella sua vita compare Toby, una ventina d’anni meno di lei, bello, sicuro di sé e, pur non vivendo lì, convinto di essere il padrone del condominio.
La sua macchina finiva regolarmente davanti al mio garage, lasciandomi lo spazio necessario per uscire solo se avessi avuto la patente per guidare un muletto.
Io suonavo, lui scendeva con calma olimpica e mi diceva:
“Cioè… pensavo ci passassi… cioè… non riesci a fare manovra? Sai guidare, cioè?”
Seguivano lunghi silenzi e sguardi da spaghetti western.
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