Non si limita a quello. Quando la musica non si spegne nel tempo da lei stabilito (che è inferiore ai due secondi), partono le minacce:
“TI GIURO CHE TI BUTTO TUTTO FUORI DAL BALCONE!”
“STAVOLTA GIURO CHE TI AMMAZZO, SIMONE!”
“MA VAI A VIVERE DA TUO PADRE CHE È UN FALLITO COME TE!”
Il tutto urlato a pieni polmoni. Una volta ha lanciato una ciabatta nel corridoio, ed è finita direttamente nel vano ascensore. Nessuno ha mai avuto il coraggio di recuperarla.
E non è che si trattenga se c’è gente. No, no. Una volta ha gridato “TI VENGO A STACCARE I DENTI A MANO” davanti al giardiniere, che stava potando le ortensie con le cuffiette nelle orecchie e ha rischiato il collasso. Un’altra volta ha insultato il figlio davanti a tre mamme con passeggino nella sala condominiale, mentre loro cercavano di capire se fosse una prova teatrale o un esorcismo.
Ora, tutto questo rientrerebbe forse in una normale tristezza di convivenza umana, se non fosse per un dettaglio che rende tutto… quasi poetico: la signora Rita insegna religione alle elementari.
Giuro.
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