Categories: Storie dal vicinato

Il permesso di urlare

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Questa casa l’abbiamo cercata per anni. Abbiamo fatto sacrifici per comprarla, scelto come sistemarla, immaginato qui il nostro futuro e una famiglia.

Non era soltanto un appartamento disponibile al prezzo giusto. Era il posto in cui volevamo restare.

Adesso, mentre scrivo con le lacrime agli occhi, sto pensando di andarmene.
 
Mi fa rabbia perfino formulare il pensiero. Dovremmo ricominciare a cercare, affrontare altre spese, lasciare una casa che ci piace perché non riusciamo più a viverci tranquilli.

E poi mi spaventa la rabbia che sento. Non voglio scendere, affrontarla e perdere il controllo. Resto qui, lontana dalla sua porta, ma non posso passare le giornate a trattenermi e le notti ad aspettare il prossimo colpo.
 
Dopo che la polizia è andata via, non abbiamo parlato di arredamento, lavori o progetti.

Per la prima volta abbiamo parlato seriamente di lasciare casa nostra. Sotto, lei continuava a cantare.

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Vicino

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