Categories: Storie dal vicinato

Un’ora per niente

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Mia figlia non si era svegliata nemmeno quando l’avevo spostata nel lettino. Dopo più di un’ora passata ad addormentarla, ero riuscita a posarla, togliere piano le mani e uscire dalla stanza. Poi è cominciata la corsa al piano di sopra.
 
Ha quindici mesi e una sorellina di tre. In questo periodo, riuscire a ritagliarmi un momento la sera significa incastrare i bisogni di entrambe e sperare che nessuna cambi programma.
Quella sera sembrava fatta. Non avevo grandi progetti: mi bastava stare un po’ seduta senza dover subito prendere in braccio qualcuno.
Prima di allontanarmi dal lettino ero rimasta ancora qualche secondo ad ascoltare. Dormiva davvero.
 
Sopra abita un bambino di cinque o sei anni. Ha cominciato a correre da una stanza all’altra, poi sono arrivati i salti e le urla.
Sentivo i colpi propagarsi per casa. A ogni tonfo mi fermavo, aspettando di sentire se dalla cameretta arrivasse qualcosa.

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