Categories: Storie dal vicinato

Posta in ostaggio

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La mia posta ha una cassetta apposta, ma la vicina preferisce tenerla a casa sua. Poi mi chiama per dirmi di andare a prenderla. Se non vado, richiama. Alla fine una busta riesce a produrre più telefonate di un’emergenza.
 
È successo di nuovo. Secondo lei il postino aveva suonato, io non c’ero e quindi aveva consegnato tutto a lei.

Io non le credo. Il postino normalmente lascia la corrispondenza nella cassetta e sono convinta che sia lei a prenderla. Con la posta arrivano anche i pacchi e, soprattutto, arriva il motivo per cercarmi.
 
Al telefono ho provato a essere chiara.

“Guarda, lasciala nella cassetta. La prendo io.”

“Sì, va bene, ma questa vieni a prenderla a casa. La tengo così non la perdi.”

Non le avevo chiesto di custodirla. Le avevo appena indicato dove metterla.
 
“Rimettila nella cassetta della posta. Quando posso, la prendo.”

“Sì, sì, però vieni a prenderla qui, così siamo sicure che non la perdi.”

Mi risponde di sì e poi ripete esattamente quello che voleva fare dall’inizio. Io chiudo la telefonata, la busta resta da lei e poco dopo il telefono suona ancora.

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