E quindi continuiamo a salutarli.
Un po’ per principio, un po’ per non scendere al loro livello, un po’ anche per vedere se prima o poi qualcosa cambia. Ma ogni volta è uguale.
E ogni volta ti resta addosso quella sensazione strana, come se stessi disturbando semplicemente esistendo nello stesso spazio.
Il paradosso è che in un palazzo pieno di gente benestante, elegante, apparentemente “di livello”, le persone più piccole sono proprio quelle che hanno più bisogno di sembrare grandi.
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