L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il pelo nell’ascensore

Un pelo dei miei cani sulle scale è un problema condominiale. Le bucce di noce che mi arrivano sul balcone, invece, sono un caso. Dopo quasi dieci anni con quelli del piano di sopra, ho capito che la gravità dello sporco dipende soprattutto da chi deve pulirlo.
 
Abito al primo piano di una palazzina di due. Sopra c’è questa famiglia, con cui negli anni ho accumulato abbastanza discussioni da riconoscere subito quando sta per cominciarne un’altra.

Il motorino sul marciapiede, l’auto sulle strisce pedonali o nel posto riservato alle persone con disabilità sembrano non creare loro particolari dubbi. Sui miei animali, invece, hanno un’attenzione minuziosa.
 
I cani sono silenziosi, quindi le lamentele riguardano altro: qualche pelo, le impronte delle zampe nell’ascensore quando piove, la pipì.

Quando dicono che la mia cagna sporca “davanti a casa”, intendono anche dall’altra parte della strada. Usciamo dal porticato, superiamo il marciapiede, attraversiamo e siamo comunque troppo vicini.

Ecco un altro VDI:   Ogni cosa viene misurata.

Secondo loro, poi, se passano altri cani e fanno pipì, è perché sentono l’odore dei miei. Così finisco per essere responsabile anche delle passeggiate altrui.

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