Dieci minuti per spiegarci quanto fosse robusto il suo nuovo computer. Poi Matteo l’ha fatto cadere dalla macchina e non è più riuscito ad accenderlo.
Non ho intenzione di fingere che mi sia dispiaciuto.
Qualche giorno prima eravamo fuori a chiacchierare quando era arrivato lui, notebook in mano. Si era infilato nella conversazione senza preoccuparsi di cosa stessimo dicendo e aveva cominciato a presentarci il nuovo acquisto.
Un MacBook. Sul modello preciso mi sono perso: dopo “Apple” era partita una sequenza di caratteristiche che nessuno aveva chiesto.
Ci aveva illustrato le prestazioni, le linee sottili, la qualità dei materiali. Soprattutto, ci aveva fatto sapere quanto costava.
Quella parte era arrivata chiarissima.
Noi aspettavamo una pausa per riprendere il nostro discorso. Lui sembrava aspettare una reazione adeguata alla cifra.
Dopo una decina di minuti era salito in casa, portandosi via il computer e lasciandoci finalmente continuare.
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