Categories: Storie dal vicinato

La cena si sposta

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Alle undici di sera i gemelli correvano ancora sotto la finestra della mia camera. La madre chiacchierava, io guardavo l’ora e facevo il conto delle poche ore rimaste prima di una giornata da dieci ore di lavoro.
 
Vivevo in una mansarda bellissima, in un quartiere di piccole palazzine. In alcuni edifici c’erano taverne al piano terra dove le famiglie si ritrovavano a cena, invitando anche i vicini.

Una di quelle porte era proprio sotto la mia camera. D’estate tenevo la finestra aperta perché non avevo il condizionatore: il fresco entrava insieme alle conversazioni.
 
Quella sera la cena si era allargata parecchio. La compagnia era uscita dalla taverna e occupava anche la strada e il parcheggio.

C’era pure la vicina del piano di sotto con i suoi due gemelli di sette anni. Loro correvano e urlavano; lei sembrava non sentirli.

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