Arriva lui, mi saluta e facciamo i soliti convenevoli. Io torno a occuparmi delle pulizie, convinta che anche lui prosegua per i fatti suoi.
Quando mi volto, invece, ha già preso due sedie.
Sono rimasta a guardarlo.
“Pensavo le buttassi.”
Non so quale dettaglio gli avesse suggerito lo smaltimento: le quattro sedie sistemate insieme, la porta spalancata o me che lavavo proprio il pavimento della stanza da cui provenivano.
So che fino a un attimo prima cercavo un posto dove tenerle temporaneamente. Lui ne aveva trovato subito un altro.
Da quel giorno, per me, è diventato il Ladro di Sedie Involontario Fischiettante.
“Involontario” glielo concedo sulla fiducia. “Fischiettante”, invece, è documentato da anni di ascolti sulle scale.
Il limone sta perdendo tutte le foglie e io continuo a ripensare a quel segno…
Prima di uscire sul balcone, ormai controllo se dall’alto stia arrivando qualcosa. Poi rientro e…
Il vicino è convinto che teniamo prigioniera la sua ex compagna. Per questo, alcune notti,…
Abbiamo comprato casa con il diritto a un posto auto nel cortile. Non era segnato…
Dieci minuti per spiegarci quanto fosse robusto il suo nuovo computer. Poi Matteo l’ha fatto…
Quando sono salito a lamentarmi dei passi, mi hanno detto che era la madre di…