L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Luminare novembrine

Per qualche secondo non ho saputo cosa rispondere, ci sono domande talmente assurde che il cervello ha bisogno di tempo per elaborarle.

Avrei potuto spiegarle che le luci moderne consumano pochissimo, avrei potuto rassicurarla dicendole che non sarebbero rimaste accese giorno e notte, avrei potuto mostrarle la confezione, indicarle i consumi e preparare una previsione dettagliata della spesa elettrica natalizia.

Poi mi sono ricordata di una cosa importante.

La bolletta era mia.

Così le ho donato l’unica risposta che meritava, un generoso invito a visitare un certo paese molto famoso, frequentato soprattutto dalle persone che non riescono a farsi gli affari propri.

La vecchia mi ha guardata scandalizzata, la figlia ha abbassato gli occhi e io sono entrata in casa.

Ora, però, mi mangio le mani.

Non per quello che le ho detto.

Mi mangio le mani perché non possiedo abbastanza prolunghe.

Se le avessi avute, quella stessa sera avrei acceso tutto, avrei aggiunto luci sul tetto, sulle grondaie, alle finestre, intorno alla porta e lungo ogni centimetro disponibile della facciata, avrei montato una slitta luminosa, tre renne, un pupazzo di neve alto quattro metri e una scritta lampeggiante:

Ecco un altro VDI:   invasione

«BUON 19 NOVEMBRE.»

Avrei trasformato casa mia in una piccola Las Vegas natalizia, abbastanza luminosa da essere visibile dallo spazio.

La bolletta sarebbe stata altissima, ma vedere la sua faccia non avrebbe avuto prezzo.

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