Premetto che non ho un cattivo rapporto con il mio vicino.
Diciamo che ci ignoriamo educatamente e ci salutiamo a fatica, quel tipo di rapporto condominiale perfettamente equilibrato nel quale nessuno sa nulla dell’altro e tutti vivono felici.
C’è soltanto un piccolo problema.
Io faccio il benzinaio e gestisco l’unico distributore del paese, quindi, volente o nolente, ogni tanto il mio vicino è costretto a venire da me per fare carburante.
Possiede un’auto e un furgone che utilizza per andare al lavoro, quando arriva al distributore sceglie sempre il self-service, ufficialmente per risparmiare qualche centesimo, secondo me anche per evitare di rivolgermi la parola.
Un giorno arriva con il furgone, inserisce i soldi, prende una pistola, fa rifornimento e riparte.
Poco dopo torna indietro.
Scende dal mezzo e viene verso di me con un’espressione preoccupata.
«La pompa verde è quella della benzina verde?»
Tra me e me penso:
“Che scoperta.”
Da buon gestore, però, mantengo un sorriso professionale.
«Certo, la pompa verde è quella della benzina verde.»
Silenzio.
Poi improvvisamente dal cielo comincia a scendere l’intero calendario.
«Porco di qua, porco di là, porco sopra, porco sotto…»
Lo guardo senza capire.
«Ma che è successo?»
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