L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’angolo della discordia

Questa attenzione, naturalmente, vale soltanto per me. Dalle sei del mattino sento loro parlare in camera, aprire e chiudere cassetti e ante degli armadi. Poco dopo parte la cavalleria sulle scale, poi lui entra ed esce dall’appartamento sbattendo ogni volta la porta.

Cerco di sopportare perché so che, vivendo così vicini, è impossibile non sentirsi. Stamattina, però, gli ho chiesto con tutta la calma possibile:

“Per favore, almeno la mattina presto potreste cercare di fare un po’ più piano? Si sente davvero tutto.”

Lui mi ha guardata, ha sogghignato e mi ha risposto:

“Ma noi non facciamo assolutamente nulla.”

Certo. I cassetti si aprono da soli, gli armadi passeggiano per la camera e la porta d’ingresso si diverte a sbattere in autonomia.

Io, intanto, continuo a dormire sul divano per non disturbare chi alle sei del mattino sostiene di non fare assolutamente nulla. Ma almeno, grazie a quel bruttissimo portavasi, adesso posso imprecare senza avere la vicina affacciata direttamente dentro casa.

Ecco un altro VDI:   quartiere di Monza

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