L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’angolo della discordia

Per molto tempo non le ho detto nulla perché la situazione mi metteva troppo in imbarazzo. Speravo che prima o poi capisse da sola che affacciarsi continuamente dentro casa degli altri non fosse proprio il massimo dell’educazione, ma evidentemente pretendevo troppo.

All’ultimo litigio ho quindi colto la palla al balzo e ho sistemato il portavasi in quell’angolo, creando finalmente una piccola barriera. Non sarà bellissimo, ma almeno posso uscire sul mio balcone senza ritrovarmi la vicina appostata a mezzo metro dalla finestra.

Lei, però, deve essersi sentita profondamente offesa. Da quel momento sia lei sia il compagno, che è il fratello del proprietario dell’appartamento e quindi si considera una specie di grande padrone della palazzina, hanno cominciato a portarmi davvero all’esasperazione.

Secondo loro devo controllare ogni minimo rumore, soprattutto la sera. Io lavoro a turni e, quando faccio il pomeriggio, rientro tardi. So benissimo che le pareti sembrano fatte di carta velina e cerco di fare più piano possibile. In alcune occasioni, pur di non disturbarli, finisco addirittura per dormire al piano di sotto sul divano.

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