L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La voce continua

Il mio nuovo vicino da incubo non organizza feste sfrenate, non trascina mobili nel cuore della notte e non litiga con moglie e figli. Vive da solo, avrà una trentina d’anni e, almeno sulla carta, sembrava una situazione assolutamente accettabile.

Ha soltanto un piccolo particolare: non smette mai di parlare.

Ha un tono di voce naturalmente alto e fin qui pazienza, non è che gli si possa chiedere di sostituire le corde vocali. Il problema è la continuità. Parla al telefono la mattina, prosegue nel pomeriggio e continua la sera. Non importa a che ora io mi alzi, rientri o mi metta sul divano: dall’altra parte del muro c’è sempre la sua voce.

Se per qualche minuto non è al telefono, significa che ha ospiti in casa. Li sento arrivare, chiacchierare e andarsene. Poi passa poco tempo e lui è nuovamente impegnato in qualche telefonata.

Ecco un altro VDI:   La finestra murata

Lascia una risposta