Nel 2001 affittai una casa nel Salento per trascorrere i mesi estivi al mare con mio figlio, che all’epoca aveva appena un anno. Io sono barese e avevo trovato questa sistemazione molto carina: l’abitazione era divisa in due appartamenti separati soltanto da una porta interna chiusa a chiave. Fuori, invece, c’era una veranda delimitata da alcune fioriere e un grande giardino condiviso dalle due famiglie.
I nostri vicini erano due anziani molto chic. Lei, sulla settantina, era una signora distinta e parecchio sciantosa: sempre truccata, perfettamente sistemata dalla mattina alla sera, persino quando restava in casa o andava al mare. Pranzava usando piatti di porcellana, nel pomeriggio prendeva il tè con il servizio di Limoges e si rivolgeva continuamente al marito chiamandolo “caro”.
Insomma, una dama d’altri tempi. Almeno così sembrava.
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