L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La finestra murata

La questione è andata avanti tra avvocato, polizia e Guardia Civil. Alla fine, grazie all’intervento del legale, hanno dovuto togliere i blocchi.
Quando è tornata la luce ho provato un sollievo che non avrei mai pensato di associare a quella catapecchia.
 
Io ero rimasta convinta che dietro ci fosse il passaggio dei gatti, anche se la signora mi aveva detto il contrario. Non potevo dimostrarlo, ma per evitare altri problemi abbiamo messo una rete, così non sarebbero più usciti da lì.
Pensavo che, tolti i mattoni e sistemati i gatti, avremmo potuto almeno tornare alla nostra muffa in pace.
Due settimane dopo hanno ricominciato a costruire.
 
Questa volta il muro era staccato dalla finestra: circa venti centimetri di distanza, per un’altezza che arrivava più o meno a tre metri.
Sono rimasta a guardarlo. Dopo tutto quello che era successo, la soluzione che avevano trovato era lasciarci lo spazio necessario per aprire la finestra e vedere il calcestruzzo da vicino.
 
È stato allora che abbiamo deciso di andarcene. Non volevo ricominciare con gli avvocati a ogni fila di blocchi e, soprattutto, avevo paura che in quella situazione potessero finirci di mezzo i gatti.
La pioggia in salotto l’avevamo sopportata. Anche la muffa. Ma non riuscivo più a uscire di casa tranquilla, senza chiedermi cosa avrei trovato al ritorno.
 
Quando abbiamo cominciato a cercare un’altra sistemazione, le finestre le guardavo con un’attenzione nuova.
Mi avvicinavo, controllavo fuori e cercavo di capire di chi fosse il terreno dall’altra parte.

Ecco un altro VDI:   La vicina...

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