L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Sedie in amore

Alle tredici e due la vicina ha acceso l’aspirapolvere. Il regolamento chiede di evitare il più possibile i rumori molesti dalle tredici alle quindici: le sono bastati due minuti per decidere che, purtroppo, non era possibile.
 
È sempre lei, quella del piano di sotto. Preciso la posizione perché, quando racconto che mi trema il pavimento, tutti pensano che abiti sopra.
No. Io sono all’ultimo piano. Lei riesce a disturbarmi dal basso, con un impegno che continuo a non sapermi spiegare.
 
L’altra volta avevo ipotizzato che l’aspirapolvere fosse trainata da buoi ciechi e sordi, visto il numero di urti contro i mobili. Credo abbia cambiato squadra: adesso devono esserci soltanto quelli sordi.
Gli ostacoli sembrano evitarli un po’ meglio. Per il rumore, invece, nessun miglioramento.

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