Categories: Storie dal vicinato

La cena si sposta

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Ho aspettato fino alle undici. Venivo da una giornata di lavoro lunghissima e ne avevo davanti un’altra uguale.

Mi sono affacciata e ho visto che non c’era nessun segnale di rientro.

Con un’altra persona avrei provato a chiedere di abbassare la voce. Con lei avevamo già avuto contrasti pesanti, quelli che alla fine mi avrebbero convinta a cambiare casa e città. Non volevo iniziare un’altra discussione dalla finestra.
 
Così ho cercato una scorciatoia.

Ho preso la cassa Bluetooth, l’ho orientata verso la taverna e ho accostato la persiana per non farmi vedere. Poi ho fatto partire ad alto volume un audio esplicitamente sessuale.

C’erano anche dei bambini: proprio per questo non era una trovata innocua, per quanto fossi esasperata.

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