Charlie si è fatto sentire per tutto il tempo.
Prima era in casa a cercare di ottenere aiuto. Adesso continua a chiedermi come sto, segue quello che succede, non è sparito appena mi hanno portato via.
E io mi sono ricordato del post. Di averlo presentato a persone che non lo conoscono soltanto come quello che non faceva i piatti.
Non mi sembrava giusto lasciare qui soltanto quella versione di lui.
Non perché adesso dobbiamo essere d’accordo su tutto o perché le difficoltà della convivenza non siano mai esistite. Ma è successo qualcosa di enorme e volevo raccontarvelo con la stessa sincerità con cui mi ero lamentato.
Quando io non avevo più la forza di insistere, lui ha continuato.
Charlie è un ragazzo colombiano e bulgaro. È il mio coinquilino, quello del lavello pieno e delle telefonate che non ha smesso di fare.
Gli ho dedicato un post perché non lavava i piatti. Gli dovevo anche questo.
Thank you, Charlie.
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