L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Grigliare

Gliel’ho fatto notare, un giorno. Senza litigare, giuro. Gli ho detto: “Guarda, magari se sposti un po’ il barbecue, o aspetti che abbia ritirato, te ne sarei grato”. Lui mi ha guardato con la pinza ancora in mano e mi ha detto: “Se vuoi ti preparo una coscia di pollo anche a te”. Me l’ha detto con uno di quei sorrisi sinceri, come se stesse facendo un’offerta onesta.

Poi c’è stato il compleanno della moglie. Trenta invitati. Tutti in cortile. Gente che arrivava da fuori, musica bassa ma costante, risate, tovaglie a quadri, lucine appese, e sei griglie in funzione contemporaneamente. Sette ore. A un certo punto sono uscito sul balcone e mi sono ritrovato davanti un signore con la birra in mano che mi ha fatto un cenno con il bicchiere come a dire “Salute!”. Non l’avevo mai visto in vita mia.

E va avanti così da due estati. Il condominio ormai è diviso: c’è chi si lamenta e chi partecipa attivamente portando vino e piatti di carta. Una volta ho visto la signora della 3C portare le zucchine tagliate in una vaschetta e dire: “Così non accendo il forno”. Siamo a un passo dall’istituzionalizzare la “Griglia del giovedì”.

Ecco un altro VDI:   Vicini senza vergogna - Parte 3

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