L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Come comprare casa e pentirsene dopo 3 anni

Io, basito.
“Guardi, ci hanno vissuto i precedenti proprietari per quarant’anni, nessuno ha mai detto nulla.”
“Errore vostro. Io ho parlato col mio avvocato.”

Due giorni dopo, ci arriva una lettera dallo studio legale. Ci intimano di rifare il tetto. “Se non intervenite subito, potrebbero esserci conseguenze penali.” Motivazione? “Infiltrazioni potenziali.” Parliamo di un tetto rifatto sei anni prima, certificato, senza una sola macchia.

Sesto giorno: il nostro cane, un meticcio di taglia media, abbaia mentre siamo al lavoro.
“Abbaia tutto il giorno, è insopportabile,” ci urla lei dal terrazzo.
Installo delle telecamere.
Controlliamo per 15 giorni consecutivi: otto abbai in tutto. Otto. Mai più lunghi di 12 secondi.
Quella che per loro era “una tortura costante” era in realtà un paio di woof quando passava il postino.

Venticinquesimo giorno: riceviamo una convocazione dal Comune.
Oggetto: “verifica situazione catastale appartamento piano terra”.
Ci presentiamo.
Ci sono il Sindaco, l’architetto comunale, due impiegati del catasto. E naturalmente, lei.
La scena è surreale: inizia a lamentarsi che il nostro appartamento non è regolare, e pretende di vedere tutti i documenti. Le spiegano, con molta calma, che non ne ha diritto.
Lei cosa fa?
Denuncia il Comune. Sì, il Comune. Per “mancata trasparenza”.
Perché non le hanno fatto vedere le carte di casa nostra.

Ecco un altro VDI:   Missione impossibile

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