Alla fine, stanca, mi sono arresa: se fossero cadute, sarebbero stati affari suoi. E infatti, dopo mesi e mesi, B ha avuto una sorta di illuminazione divina e le ha tolte. Miracolo.
Ma quelle stesse piante diventano presto protagoniste di un’altra diatriba. Perché annaffiarle con criterio quando puoi usare il tubo da giardino e far colare terra, fango e schifo direttamente sulla mia macchina e davanti al mio uscio? Vi ricordate che B si lamentava della sua macchina sporca di terra, vero? Ecco.
Le chiediamo cortesemente di fare attenzione. Risposta standard:
“Sì sì, va bene.”
Traduzione: continuerò a fare esattamente come prima.
Altro capitolo: le ristrutturazioni. Entrambi gli appartamenti erano stati ristrutturati e consegnati un mese prima che io e B ci andassimo a vivere. Casa nuova, muri bianchi, tutto sistemato. Io sono sempre stata una persona attenta: non rovino le case, non le tratto male, soprattutto quando sono appena rifatte. Se posso evitare di vivere in un posto che sembra già vecchio e trascurato, lo faccio volentieri.
Dal lato del mio cortile privato si affacciava l’altro balcone di B. Pulirlo con una scopa? Troppo faticoso. Soluzione rapida ed efficace? Il tubo da giardino. Lavare tutto sopra e far finire acqua sporca, residui e schifezze giù, rovinando la tinteggiatura bianca sottostante.
Almeno, in questo caso, ha avuto la decenza di chiedere se per noi andasse bene. Abbiamo risposto di no, spiegando il motivo, e la cosa sembrava risolta.
Sembrava.
Perché da lì in poi iniziano a piovere mozziconi di sigarette. Davanti all’ingresso, nel cortile, ovunque. Quando abbiamo chiesto se potesse fare un minimo di attenzione, si è scatenata una lite allucinante, sproporzionata, teatrale.
Da quel momento B ha iniziato ad evitare sistematicamente tutti i membri della mia famiglia, con una sola eccezione: l’unico uomo. Con lui diventava improvvisamente gentile, educata, quasi affabile. Una trasformazione degna di un documentario.
Ne sono successe tantissime altre, ma l’ultima è stata la degna chiusura del cerchio.
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