L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Vietato ridere

Ieri alle sei del pomeriggio mio figlio rideva e quelle del piano di sotto hanno battuto sul soffitto con la scopa. Non correva, non trascinava niente, non stava buttando a terra pentole. Rideva perché facevo spuntare una scimmietta e un cane di peluche da dietro un cuscino.

È stato lì che ho deciso: da domani divento una vicina da incubo anch’io.
 
Ci siamo trasferiti pochi giorni prima che nascesse. Vicino alla porta abbiamo messo subito una scarpiera, per toglierci le scarpe appena entrati. Poi ho applicato feltrini praticamente ovunque. Se un mobile aveva un punto d’appoggio, io gliel’ho imbottito.

Il mio compagno è avvocato, di professione e di carattere. Prima di qualsiasi reazione valuta, ragiona, cerca una soluzione. Io fino a ieri gli sono andata dietro.
 
Quando il bambino era piccolissimo piangeva poco, con una vocina che sembrava un miagolio. Poi, intorno ai quattro mesi, ha cominciato a gattonare.

Pesava meno di cinque chili.

Ecco un altro VDI:   Io e i cani

Dal piano di sotto hanno cominciato a battere.
 
Ho pensato che magari il pavimento trasmettesse molto e ho messo i tappeti. Mi sembrava una precauzione ragionevole, anche se non avevo previsto di dover insonorizzare il passaggio di un neonato.

Lui ha continuato a gattonare. Loro hanno continuato a usare la scopa.

Lascia una risposta