Circa un mese fa vengono gli operai a smontare il nostro balcone in legno, per riverniciarlo. Lavoro normale, fatto tutto dal nostro balcone, senza che nessuno mettesse piede nella proprietà dei vicini sottostanti.
Eppure, nell’operazione, un po’ di vernice secca (quantità ridicola, ma provate voi a contare i granelli) cade nel loro giardino… insieme a una povera cimice morta.
Apriti cielo.
Lei – la dirimpettaia che ormai definire “complicata” è un eufemismo – ferma il cantiere, costringe gli operai a correre a comprare teli per coprire ogni filo d’erba, e intanto scatta la solita scenata di ordinanza:
“Non si lavora così!”
“Non siete capaci di tenere pulito!”
“Ma dove li trovate certi operai?”
Risultato: il giorno dopo mi arriva una nota vocale dell’amministratore. Cito testualmente:
“Mi hanno avvisato che dal tuo balcone cadono cimici ed animali vari, vedi di andare giù a dare una pulita.”
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