Dopo anni passati a vivere in campagna, io e mia moglie decidiamo finalmente di trasferirci in città. La prospettiva di avere tutto a portata di mano — supermercati, mezzi, farmacie, cinema — ci sembrava quasi un lusso dopo la vita “rurale” fatta di auto necessaria per qualunque cosa.
Acquistiamo un appartamento in un condominio di 9 unità, quartiere residenziale tranquillo, zona signorile, prezzo tutt’altro che economico. Ma l’idea era: “qui potremo stare sereni”.
E in effetti con i condòmini nessun problema, gente civile, rapporti cordiali.
Proprio di fronte, dall’altra parte della strada, si erge una mega villa antica, 4 piani e un giardino enorme, quasi un parco privato. Inizialmente era disabitata, silenziosa, una sorta di monumento immobile. Poi un giorno vediamo movimento: auto che entrano ed escono, persone che girano.
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