Da allora è cominciato un continuo andare a vedere. Passo, chiudo, rientro. Più tardi ripasso e trovo tutto come prima.
Mi è capitato di tornare alle tre di notte e vedere la finestra aperta anche a quell’ora. Non posso nemmeno regolarmi pensando che, dopo un certo momento, nessuno scenderà più.
Io cerco di tenere calda una stanza. Qualcun altro, a un’ora imprecisata, decide che le scale debbano prendere aria.
Con quei due non riesco ad avere un confronto utile. Insieme discutono e si sostengono a vicenda; quando provo a parlare con uno solo, il discorso non arriva da nessuna parte.
Così ho cominciato a scrivere all’amministratore. Gli ho spiegato il problema, la posizione della camera, la temperatura. Poi ho telefonato, insistito, chiesto aggiornamenti.
Alla fine mi ha detto di averli sentiti.
Hanno negato tutto.
La finestra quindi si apre, ma nessuno la apre. Io so soltanto chi la chiude, perché sono quello che deve uscire di casa per farlo.
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