L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Quasi una tregua

Con mia sorpresa, i ragazzi non reagirono male.

Mi chiesero scusa più volte per il cane e anche per i rumori notturni. Sembravano sinceramente dispiaciuti e, soprattutto, molto più ragionevoli di quanto mi aspettassi dopo tutto quello che avevo sopportato.

Mi dissero di avvisarli se fosse successo di nuovo.

Stavo per rispondere che, se dovessi suonare ogni volta che fanno rumore durante la notte, potrei trasferirmi direttamente sul loro pianerottolo. Alla fine mi trattenni. Il confronto stava andando bene e non volevo rovinarlo proprio nel momento in cui sembravano aver capito.

Adesso nutro ancora qualche speranza.

Non considero risolto nulla: dovremo vedere se il cane verrà sorvegliato, se la lavatrice domenicale cambierà orario e se la misteriosa pioggia di oggetti metallici finalmente terminerà. Le scuse contano, ma conteranno ancora di più i rumori delle prossime notti.

Per ora, però, abbiamo quasi fatto pace.

Potrebbe davvero diventare una rarissima storia di vicini da incubo con un lieto fine.

Ecco un altro VDI:   La vicina investigatrice

Sempre che domani mattina, alle sette, non cada di nuovo un’incudine sul loro pavimento.

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