Stamattina i vicini rumorosi del piano di sopra hanno rischiato di farmi ammazzare il cane, ma paradossalmente potrebbe essere stato proprio questo episodio a farci arrivare finalmente a una tregua.
Per chi non avesse seguito le puntate precedenti, io vivo in un mini appartamento sopra il quale si trova un tricamere occupato da una coppia e due ragazzi. Il palazzo è isolato talmente male che si percepisce quasi la vibrazione dei loro telefoni quando arriva un messaggio.
Loro, però, sembrano impegnarsi per non lasciare inutilizzato questo straordinario sistema di trasmissione acustica.
Mi tengono sveglia durante la notte e spesso mi svegliano già alle sette del mattino. La domenica, quando si potrebbe sperare di dormire un po’ di più, fanno partire la lavatrice alle otto e mezza proprio sopra la mia testa.
Poi ci sono gli oggetti metallici.
Cadono continuamente sul loro pavimento producendo colpi secchi che attraversano il soffitto. Ancora oggi non ho capito che cosa siano. Posate, attrezzi, componenti meccanici o una collezione di incudini in miniatura: qualunque cosa abbiano, evidentemente non riescono a tenerla in mano.
Pensavo che il problema peggiore sarebbe rimasto il rumore.
Questa mattina ho scoperto che poteva andare molto peggio.
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