Prima di uscire sul balcone, ormai controllo se dall’alto stia arrivando qualcosa. Poi rientro e comincio a sentire i tacchi, il cane che corre o le sedie trascinate. La vicina del piano di sopra riesce a farsi notare sia dentro sia fuori casa mia.
Il rumore non ha un momento preciso. Ci sono i passi pesanti, le corse del cane e quei trascinamenti che mi fanno chiedere quante volte si possa spostare una sedia nella stessa giornata.
Succede anche in tarda serata, quando mi siedo pensando di aver finalmente finito con tutto e vorrei soltanto stare tranquillo.
A forza di sentirla mi sono messo a immaginare soluzioni di ogni tipo. Ho attrezzi, una certa disponibilità a costruire accrocchi e, nei momenti peggiori, fin troppa fantasia.
Per fortuna, prima di trasformare casa in un laboratorio dedicato alla vicina, ho chiesto qualche consiglio.
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