L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

“Non hai figli e non puoi capire”

Da circa 3 anni, nell’appartamento sopra il mio, si è trasferita una famiglia composta da due signori sulla cinquantina e un ragazzo di circa vent’anni.

Per un primo momento è andato tutto bene ma le cose sono iniziate a peggiorare quando, un anno dopo, un bel giorno sembrava che avessi una mandria di cavalli sopra casa. Era una domenica mattina e sentivo correre e urlare. Lì per lì ho abbozzato, ma poi la storia si ripeteva ogni weekend (la domenica è l’unico giorno in cui posso dormire serenamente) e allora appena ho visto il vicino ho colto la palla al balzo. Gli ho chiesto se gentilmente poteva fare meno rumore la domenica mattina e lui mi ha attaccato un pippone (neanche scusandosi) che la figlia (già, perché aveva anche un’altra figlia) aveva dei problemi e dunque gli depositava i 4 nipoti nel weekend.
Gli dico che mi dispiace per la situazione, ma che però è necessario ridimensionare il rumore. Da lì, inutile a dirlo, è stato un calvario: io capisco che è difficile gestire 4 bambini piccoli, ma non si possono far correre e strillare in maniera incontrollata per ore, anche dopo le 23 di sera! Quando ci siamo parlati una seconda volta, mi ha trattata a pesci in faccia (mentre io sono stata comunque garbata) dicendo che non avevo figli e non potevo capire. Vi dico solo che una notte, in piena quarantena, suonavano il flauto. Premetto che queste persone stanno in affitto e che prima di loro ci sono state altre famiglie con bambini piccoli, ma non ho mai avuto problemi.

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Ho provato a sentire sia l’amministratore del condominio che il proprietario dell’appartamento affinché potessero mediare, perché io non chiedo che i bimbi non facciano più visita ai nonni, ci mancherebbe, ma che almeno non corressero tutto il tempo! Si può anche camminare, dentro casa. Tra l’altro anche gli stessi nonni sono molto maleducati, perché a volte strillano fino alle 23 di sera incuranti del fatto che c’è gente che vuole riposare perché deve lavorare.

Per non parlare del figlio ventenne che, quando i genitori vanno fuori per il weekend, organizza dei festini fino a tarda notte. Sono costretta, il più delle volte, a utilizzare i tappi per le orecchie. Ditemi voi se, dopo 32 anni che vivo in questa casa, si possa arrivare ad avere quasi timore di tornarci proprio perché devo essere vittima della maleducazione altrui. Ovviamente questi bambini non vivono h24 con i nonni, però non trovo giusto che, per 3 o 4 giorni di fila, io debba vivere questa situazione. Inoltre, lavorando da casa momentaneamente, è logico che debbo passare gran parte del mio tempo qui. Avete dei consigli da darmi?

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Ps. non ho mai chiamato la polizia perchè sinceramente non so quanto possa essere d’aiuto.

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