La vicina ascolta la mia radio preferita e sta riuscendo a farmela odiare. Virgin, volume altissimo, per ore. Io lavoro da casa e ormai conosco meglio la programmazione dello stereo accanto che il problema applicativo sul quale dovrei concentrarmi.
Sono una consulente applicativa e in questo periodo devo lavorare da casa. Non ho scelto di trasferire l’ufficio tra queste pareti, ma mi sono organizzata: computer, collegamenti, tutto quello che serve.
Manca soltanto la possibilità di sentire i miei pensieri.
All’inizio provo a ignorare la musica. Rileggo un passaggio, torno su quello che stavo facendo e mi accorgo che ho perso di nuovo il filo. Guardo l’ora e capisco quanto tempo sia passato senza riuscire a concludere.
Sono andata a suonarle per chiederle di abbassare.
Niente.
Non so se il campanello non riesca a superare lo stereo o se lei preferisca non sentirlo. Io resto davanti alla porta, aspetto e poi torno alla scrivania con lo stesso volume di prima.
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