Evidentemente, però, bisognava trovare un rumore sostitutivo.
La cara signora ha cominciato a camminare per casa con un paio di scarpe che sembrano progettate per perforare il pavimento. Ogni passo è una martellata sul soffitto e la passeggiata continua fino a mezzanotte, come se stesse cercando il punto esatto da cui sfondare e comparire direttamente nel mio soggiorno.
Quindi la mia giornata comincia alle 6:30 con il rosario, prosegue con la nipotina, le urla del nonno, il bollettino personale della figlia e termina con la signora che tenta di bucare il solaio a colpi di tacco.
Meno male che tra poco tornerò a lavorare. Non pensavo che avrei mai considerato il posto di lavoro un rifugio silenzioso, ma rispetto a casa mia sembra un centro benessere.
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