Per la mia vicina, il problema non è suo figlio che corre, urla e sbatte le porte fino alle due di notte. Il problema sono io, che non ho figli, sono invidiosa e dovrei farmi curare.
Abito in un condominio e nell’appartamento sotto il mio vive una famiglia con due bambini. Non pretendo il silenzio assoluto e capisco perfettamente che una casa abitata da bambini non possa essere immobile, ma qui non si parla dei normali rumori quotidiani.
Si va avanti fino a notte fonda con urla, corse, porte sbattute e sedie trascinate sul pavimento.
Avevamo già affrontato il problema in passato. Provai a parlarne con la madre, ma inizialmente non volle sentire ragioni. Qualche settimana dopo venne a chiedermi scusa e io cercai di essere conciliante, convinta che avesse finalmente capito e che la situazione sarebbe migliorata.
Mi sbagliavo.
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