L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

La divanomobile

Non voglio passare per quella senza cuore che si lamenta di una signora anziana con problemi di salute, perché non è questo il punto e proprio per questo, prima di fare qualsiasi cosa, ho cercato di capire cosa ci fosse dietro quei rumori.

Adesso lo so e mi dispiace sinceramente per lei, ma allo stesso tempo vivo sotto, lavoro da casa e dopo tre mesi con un divano che attraversa continuamente il soffitto a qualsiasi ora, qualche domanda me la faccio.

Possibile che nessuno abbia pensato a mettere delle rotelle sotto quel divano?

O a usare qualcosa di più piccolo e facile da spostare?

O semplicemente a trovare una soluzione che non costringa i figli a trascinare un intero sofà con la madre sopra e me a vivere con la costante sensazione di avere un treno che passa sopra la testa?

Vorrei parlare direttamente con loro e farlo tranquillamente, senza litigi e senza accuse, magari spiegare che lavoro da casa e chiedere se possiamo trovare insieme una soluzione, perché non credo che loro si divertano a fare traslochi continui e sicuramente io non mi diverto a sentire il divano partire alle sei del mattino o nel bel mezzo di una riunione.

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Il problema è che dopo tre mesi ormai conosco perfettamente i suoi spostamenti senza averlo mai visto, sento quando parte da una stanza, quando attraversa la casa, quando si ferma e quando, poco dopo, decide di ripartire.

E ogni volta mi viene da pensare la stessa cosa.

Ma veramente non c’era un altro modo?

Perché capisco tutto, capisco la signora, capisco i figli, capisco la situazione difficile e sono contenta di non essere partita in quarta andando a bussare come una furia.

Ma quando alle due di notte apro gli occhi e sento quel divano ripartire sopra la mia testa, con tutta la solidarietà possibile, ormai mi viene spontaneo pensare:

“Signora, con tutto il rispetto, ma dove cazzo stiamo andando adesso?”

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