A quel punto mi venne un’idea decisamente poco elegante.
Mi avvicinai alla recinzione con il telefono, registrai il cane mentre abbaiava come un ossesso e trasferii l’audio su una chiavetta collegata alla mia cassa Bluetooth.
Aspettai mezzanotte, nascosi la cassa vicino alla rete e feci partire la registrazione in loop.
Fu il caos.
Il cane iniziò ad abbaiare ancora più forte contro quella voce misteriosa, la cassa continuava ad abbaiare contro il cane, si accesero le luci nelle case vicine, partirono le tapparelle, qualcuno iniziò a urlare dal balcone, il proprietario uscì bestemmiando contro tutti e sostenendo che ci fosse un altro cane che provocava il suo.
Dopo qualche minuto spensi tutto.
La mattina seguente, però, successe qualcosa di strano.
Il cane iniziava ad abbaiare e poi, all’improvviso, smetteva di colpo emettendo piccoli guaiti.
Pochi minuti dopo ricominciava, poi di nuovo silenzio e lamenti.
Scoprii presto il motivo.
Il vicino aveva comprato un collare elettrico antiabbaio comandato a distanza.
Lascia una risposta