L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il polso scoperto

Il piccolo nel passeggino si è messo a piangere.

L’adolescente ha accelerato verso l’uscita, prendendo immediatamente le distanze dalla famiglia.

Io sono rimasta sul pianerottolo con lo zaino, il problema dei guanti e adesso anche un bambino che piangeva.

Poi si è aperta la porta del vicino.
 
“Vale, tutto ok?”

Aveva la faccia di uno che fino a un momento prima stava dormendo. Quella domanda mi ha fatta tornare immediatamente consapevole del posto in cui mi trovavo.

Non eravamo soli. Intorno c’erano porte chiuse, persone a letto e un palazzo che non aveva chiesto di partecipare alla nostra uscita per la scuola.
 
Mi sono vergognata.

Ero partita cercando di sistemare un polso scoperto e avevo finito per svegliare il vicino, spaventare il piccolo e convincere il grande a proseguire senza di noi.

Lo zaino, nel frattempo, doveva ancora arrivare a scuola.

Ecco un altro VDI:   Led Zeppelin

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