Avevo comprato la lavatrice silenziosa per non disturbare i suoceri del piano di sotto. Alle cinque del mattino la lavatrice girava per il bagno e mio suocero era già sulle scale, diretto a chiedere spiegazioni a suo figlio.
Era successo sette anni fa, quando mi ero trasferita con il mio compagno, che poi è diventato mio marito.
La casa era sua. Sotto abitavano i suoi genitori, in un appartamento identico al nostro. Stavamo ristrutturando tutto e, tra le cose da comprare, c’era anche la lavatrice.
Avevo visto la pubblicità di un modello silenzioso e mi ero convinta: con il bagno proprio sopra il loro, mi sembrava una scelta premurosa.
La lavatrice era arrivata con il corriere. Io lavoravo tutto il giorno e la sera cercavo di sistemare quello che riuscivo, tra scatole, cose nuove e una casa ancora da organizzare.
Dopo aver finito le ultime faccende, avevo caricato il bucato e programmato il lavaggio.
Poi ero andata a letto, soddisfatta anche di quell’acquisto così rispettoso del vicinato.
Lascia una risposta