L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il parente confinante

Il risultato è che ogni nuovo lavoro diventa motivo di ansia.

Prima ancora di chiedermi se il cantiere stia procedendo bene, mi domando quale dettaglio noterà il parente durante la visita successiva. Il muretto sarà troppo alto? L’arco troppo grande? Qualche elemento sarà abbastanza vicino al confine da permettergli un’altra contestazione?

Non posso nemmeno contare sulla distanza. Normalmente, se un vicino abita a venticinque chilometri, ci si aspetta di vederlo raramente. Il mio percorre quella strada proprio per controllare ciò che faccio.

E pensare che gli altri confinanti, quelli estranei, si limitano a vivere la propria vita.

Queste sono soltanto alcune delle questioni più importanti. Ce ne sarebbero molte altre, più piccole soltanto rispetto alle cause, alle misurazioni sbagliate e alla struttura costruita da mio padre.

Ogni volta che credo di aver raggiunto il limite, compare una nuova contestazione.

Vivo nell’unica casa nel raggio di cinquecento metri, circondata dal silenzio della campagna.

Eppure il vicino da incubo riesce sempre a trovarmi, anche partendo da un altro paese.

Ecco un altro VDI:   La coinquilina dei lucchetti

Lascia una risposta