Ancora oggi faccio fatica a capire che tipo di vita si possa fare così.
Perché ormai la loro quotidianità ruota completamente intorno a quei parcheggi. Se devono partire, organizzano parenti e conoscenti perché lascino le loro auto sotto le finestre. L’importante è che nessun altro possa parcheggiare lì.
La cosa migliore?
Hanno già due comodissimi posti auto davanti alla porta.
Ma evidentemente non basta possedere i propri.
Bisogna anche presidiare quelli di tutti.
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