L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il condominio degli uomini alfa

Il figlio adolescente del mio VDI, il “buon padre” per chi lo ricordasse, ha avuto una retrocessione cerebrale che gli impedisce di chiamare i membri della propria famiglia per nome.

Ormai comunica con un semplice:

“Ooooooh.”

Fonzie avrebbe paura.

Il problema è che le mura sono di cartapesta e questi richiami da gregge attraversano tranquillamente tutto l’appartamento. Parte un “oh” da una stanza e arriva fino a casa mia come se qualcuno avesse montato un impianto audio condominiale apposta per farmi impazzire.

Ogni volta mi viene voglia di tirargli due schiaffoni, d’amore naturalmente, al posto dei genitori.

Poi lui e la sorella iniziano a rincorrersi per casa come bambini di tre anni, forse anche meno, nonostante l’età. Corrono, sbattono, urlano, ridono, trascinano cose e fanno tremare le pareti.

Lui continua a mantenere il personaggio del bullo duro che chiama tutti “oh”, lei strilla e produce versi che attraverso il muro sembrano quelli di un cane in amore.

Io, dall’altra parte, ormai non provo nemmeno più a capire cosa stiano facendo. Mi limito a sentire colpi, urla, corse e muri che vibrano.

Ecco un altro VDI:   Ottimismo sul pianerottolo

Non ho ancora capito il quoziente intellettivo della situazione.

So soltanto che le mura tremano.

Lascia una risposta