L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Vendetta dolce vendetta

Da quando le due gioie del piano di sopra, una coppia sulla quarantina di cui non specificherò la provenienza, anche se vi dico soltanto che durante il giorno è tutto un:

«AHOOOO, MARIEEE…»

sono rimaste a casa dal lavoro, la mia vita condominiale ha acquisito una colonna sonora piuttosto particolare.

Come posso dirlo con eleganza?

Trombano.

Trombano due volte al giorno con una regolarità che farebbe invidia alle Ferrovie Svizzere, una volta durante la notte, generalmente intorno all’una, e una seconda volta la mattina verso le dieci, appena svegli.

Io dormo con i tappi nelle orecchie, ma riesco comunque a sentire:

«AAAAAAAH… AAAAAH… UUUUUUUH… HHHHAAAAAA…»

Il palazzo è molto vecchio e ha muri talmente spessi che probabilmente resisterebbero a un bombardamento, eppure loro riescono a superarli con la sola potenza delle corde vocali.

La mattina, mentre sono al computer durante le riunioni di lavoro, devo tenere il microfono disattivato per evitare che colleghi e responsabili pensino che io stia partecipando ai meeting direttamente dal set di un film per adulti.

Ecco un altro VDI:   L'esorcista

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