L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

I rumori all’ora di pranzo?

Premetto che vivo in Pianura Padana, e chi ci abita sa bene cosa significa: caldo umido che ti appiccica addosso, afa che ti toglie il respiro e zanzare grandi come elicotteri.
La mia zona è fatta di villette, quindi non è nemmeno un condominio: ognuno ha il suo giardino, la sua privacy… e la libertà di far rumore quanto vuole.

Da quattro giorni, puntuale come un orologio svizzero, un vicino ha deciso che l’ora migliore per mettersi a fare lavori rumorosi è… l’ora di pranzo.
Per me, studentessa sempre a casa, fastidio relativo: certo non è piacevole, ma posso sopportarlo.
Per mio padre invece è un incubo. Si alza alle 5 del mattino, lavora come un mulo, e l’unico momento in cui riesce a riposarsi è proprio dopo pranzo.

E invece no.
Primo giorno: decespugliatore.
Secondo giorno: trapano.
Terzo giorno: tagliaerba.
Quarto giorno: martello pneumatico, manco stessi vivendo sopra a un cantiere della metropolitana di Milano.

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