L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Sono alcuni giorni che i vicini tirano i botti di capodanno dalla finestra alla strada davanti casa.

Sono diversi giorni che i miei vicini hanno deciso di iniziare le “prove generali” per Capodanno. Ogni giorno, a orari totalmente casuali, si affacciano alla finestra e tirano petardi e botti direttamente sulla strada, proprio davanti a casa mia. Non un botto ogni tanto, no. Veri e propri mini bombardamenti, anche in pieno pomeriggio, quando uno magari cerca di riposare o semplicemente stare in pace.

Oggi però si sono superati: hanno cominciato a mezzogiorno e da lì hanno tirato un petardo ogni mezz’ora. Precisi come un orologio svizzero, ma al contrario. Non riesco a capire se lo facciano per divertimento, per dispetto o se siano semplicemente fuori di testa. E io, da questa parte del muro, cerco di tenere calmo il mio cane che ormai non sa più dove nascondersi. È anziano, ha problemi di cuore e ogni volta che parte un botto entra in una specie di crisi: respira affannosamente, trema tutto, cerca rifugio sotto il divano o nella doccia. Oggi siamo già alla terza crisi di iperventilazione. E non è ancora sera.

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La cosa più assurda è che quando ho provato a urlare — lo ammetto, ho perso la pazienza e ho urlato dalla finestra un bel “MA LA FINITE?!” — loro, in tutta risposta, hanno tirato altri dieci botti di fila. Dieci. Come per dire “adesso ti facciamo vedere noi”.

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