L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Sette ore dopo

Entrai, salii nel mio appartamento e pensai che la questione fosse risolta. Dieci minuti dopo, però, qualcuno suonò alla porta.

“Chi è?”

“Sono la TUA vicina!”

Il tono mi fece già capire che non era salita per portarmi una torta di benvenuto.

Aprii e me la trovai davanti completamente indemoniata. Non disse buongiorno e non mi lasciò neppure il tempo di chiederle che cosa fosse successo.

“Tu mi conosci? A me? No, dico, guardami: tu mi conosci?”

La fissavo senza capire. Era la stessa donna che avevo salutato dal balcone il giorno prima e alla quale avevo appena spiegato chiaramente chi fossi al citofono.

“Ma… ci siamo salutate ieri dal balcone.”

“E io che ne so di chi sei tu? Eh? Perché mi suoni? Io che ne so di chi sei e di che cosa fai qua?”

Rimasi allibita soprattutto per la rabbia con cui me lo stava dicendo. Potevo capire che fosse prudente e che non volesse aprire agli sconosciuti, ma ormai mi aveva già aperto. Era poi salita personalmente fino alla porta della presunta sconosciuta per affrontarla.

Ecco un altro VDI:   Il rumore normale

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